
Avrà vita breve come il precedente "PEZZI CENSURATI"? Mah. Bah. Chi può dirlo? Intanto oggi LAPEPERINI segnala le disavventure censorie del povero NICOLA FRAU, nuova vittima della sempre più nevrotica titolare di Lipperatura. Vd:
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Per colmo dei colmi, il neonato blog "PEZZI CENSURATI"
http://pezzicensurati.blog.kataweb.it/
in cui mi divertivo a riportare i commenti sistematicamente censurati da Loredana Lipperini a prescindere dalla loro natura (on topic, off topic, intelligenti, cazzeggiosi... ) è stato CENSURATO e OSCURATO a sua volta dalla redazione di kataweb.it , immagino su richiesta di chi.
Ora appare la scritta:
"The content is no longer available".
La mia risposta alla redazione è stata la seguente:
Non temete, non mi hanno arrestato. Semplicemente sono entrato per la prima volta in un carcere con altri volontari per incontrare le madri dei bimbetti che nel corso dell'estate accompagneremo alla spiaggia di San Nicolò, qui al Lido di Venezia. È un'iniziativa dell'organizzazione no profit 'La gabbianella' (www.lagabbianella.org ), fondata da Carla Forcolin.
Lo scopo? Semplicissimo: far fare loro qualche bagnetto. Come sapete, da 0 a 3 anni i figli delle detenute vivono in cella con le madri, dove non c'è mare...
Il bimbo a me affidato è di colore, non ha ancora compiuto 2 anni e ha un nome delizioso che significa 'gioioso/festivo', anche se la vita, per lui, non è certo iniziata in maniera festosa. Spero di riuscire a regalargli qualche momento di svago. L'impatto con il mare, le onde, la sabbia, le conchiglie dovrebbe essermi d'aiuto in tal senso*-°
Con questa notizia buonista chiudo i cancelli
del blog "Cazzeggi Letterari", dopo 4 anni di aggiornamenti pressoché quotidiani. Ringrazio quanti mi hanno seguito con simpatia, mentre rinfaccio per l'ultima volta al trio Lipperini-Genna-Wu Ming 1 la spocchiosità delle reazioni con cui hanno perso, loro sì, ogni mia simpatia, e che ho qui raccontato:
http://lucioangelini.splinder.com/post/17037784/NEO-EPICHE+REAZIONI+AL+POST+DI
Buona estate a tutti.
Ricevo da Cristina Romieri e diffondo:
«Trasmetto la locandina relativa alla costruzione (e dissoluzione) di un mandala di pace, a cura di tre monaci del Monastero di Gaden (India), che si realizzerà a Venezia dall'8 al 13 giugno, presso la Biblioteca Nazionale Marciana in Piazzetta San Marco (la stessa che ha ospitato recentemente SS il Dalai Lama). L'iniziativa è promossa dal nostro Comitato Venezia per il Tibet, in collaborazione con il Centro Pace del Comune di Venezia e con la stessa Biblioteca Marciana. Venerdì 12 è previsto un incontro pubblico alla Scoletta dei Calegheri. Grazie per la diffusione e partecipazione (per quanto possibile).»
Costeggiando il Brenta a Valstagna...
... si arriva alla casa di Fabio°-*
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(Foto di Lucio Angelini)

Lo slogan non sarà nuovissimo, ma l'invito ai fascisti a tornare nelle fogne resta valido. Niente tafferugli, per fortuna, e niente scontri, lo scorso sabato 30 maggio a Venezia (vedi i due post precedenti). I 150-200 neofascisti arrivati alla stazione ferroviaria di Santa Lucia intorno alle 15.30 in abbigliamento d'ordinanza (magliette nere, alcune con la scritta "Maledetti da Dio", teste rasate, bandiere con la Fiamma Tricolore; il loro capetto Piero Puschiavo in giacca a cravatta) sono stati trasferiti alla pineta di S. Elena in motonave come si fa con gli ultras. Nessun contatto con il Presidio Antifascista organizzato a San Leonardo (con Tommy Cacciari, nipote del sindaco, e Luca Casarini) e in Riva Sette Martiri (Rifondazione, partigiani dell'ANPI eccetera). Svastiche con rosse barre di divieto appiccicate sulle magliette dei militanti della sinistra. A Sant'Elena i fiammaroli hanno rispolverato l'inno della Decima Mas - che proprio in quel luogo fu sconfitta dalle truppe di liberazione e dai partigiani, - si sono proclamati "leoni contro jene" ma hanno comunque mantenuto un elettorale "basso profilo".
"Per il cuore democratico di Venezia solo un soffio di aria gelida" ha commentato Paolo Navarro Dina sul Gazzettino di Venezia.

L'immancabile Luca Casarini:-)
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(Foto di Lucio Angelini)
(Venezia, Riva dei 7 Martiri)
«La Riva dei Sette Martiri (già Riva dell'Impero) è una riva monumentale della città di Venezia. Ubicata nel sestiere di Castello, costeggia la parte del Bacino di San Marco tra l'Arsenale e i Giardini della Biennale e costituisce il prolungamento della Riva degli Schiavoni e delle rive successive (Riva di Ca' di Dio e Riva di San Biagio)... [CUT]... Durante la seconda guerra mondiale fu teatro di un tragico episodio contro le forze partigiane da parte dell'esercito tedesco[1]. A seguito della scomparsa di un soldato tedesco (che si scoprì poi essere annegato dopo essere caduto in acqua ubriaco), il comando tedesco decise di fucilare per rappresaglia sette prigionieri politici[2], detenuti nelle carceri cittadine di Santa Maria Maggiore. La mattina del 3 agosto 1944 i sette furono legati uno all'altro tra i primi due lampioni della Riva, appena ai piedi del Ponte della Veneta Marina e ivi fucilati. Prima dell'esecuzione, le truppe tedesche rastrellarono oltre 500 abitanti del quartiere, ad alta concentrazione di antifascisti, obbligandoli ad assistere alla fucilazione. I cadaveri vennero lasciati esposti per diversi giorni a titolo di monito e sorvegliati a vista dai soldati tedeschi per impedirne la rimozione. Al termine delle ostilità, con la fine del regime fascista e con la costituzione della Repubblica Italiana, in ricordo di tale episodio il Comune di Venezia cambiò il nome della Riva nella sua denominazione attuale: RIVA DEI SETTE MARTIRI.»
(Da it.wikipedia.org/wiki/
Proprio da quelle parti, oggi, 30 maggio 2009, comizio di Piero Puschiavo, fondatore del Veneto Fronte Skinheads e candidato alla presidenza della provincia di Venezia per la Fiamma Tricolore...
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(Foto di Lucio Angelini)

Prefetto e Questore devono ritirare l'autorizzazione per la parata di Fiamma Tricolore di sabato 30 maggio da Piazzale Roma alle vicinanze del Ghetto ebraico, come chiesto da Consiglio Comunale di Venezia, A.N.P.I. e innumerevoli associazioni cittadine.
L'APPUNTAMENTO PER TUTTI GLI ANTIFASCISTI E ANTIRAZZISTI È A SAN LEONARDO ALLE ORE 15.00 DI SABATO 30 MAGGIO. UNITI SI RESISTE!
Con la partecipazione di: ANPI, IVESER, Emergency, L'Apriscatole, AmbienteVenezia, Assemblea Permanente NOMOSE, Blog Giudecca, Luoghi Comuni, Il Pulego, Rete degli studenti medi di Venezia e Mestre, L'Alternatore, Coordinamento autonomo dei precari del Comune di Venezia, Medicina Democratica-Venezia, COBAS-Comitati di Base della scuola, Slai Cobas per il sindacato di classe, Zona Bandita, Coordinamento contro le grandi navi, S.A.L.E., Onda, Il Villaggio, Arci Giovani Luigi Nono, Alerta, Gabriele Bortolozzo Onlus, E' solo l'inizio, AEA-Venezia, Officina Sociale di Venezia, Gruppo di iniziativa di Forte Carpenedo, Assemblea Permanente contro il rischio chimico, Associazione Vegetariana Italiana, Razzismo Stop, Ya Basta, rete"Tutti i diritti per tutti".
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AGGIORNAMENTO: LA MANIFESTAZIONE DELLA FIAMMA TRICOLORE È STATA SPOSTATA A SANT'ELENA.
Piero Puschiavo, candidato alla presidenza della Provincia per la Fiamma Tricolore, ha annunciato il placet al trasferimento della manifestazione di domani da San Geremia a Sant’Elena, dove i militanti - ne sono annunciati 4-500 - saranno accompagnati in vaporetto dalla stazione ferroviaria. Ha dichiarato che S. Elena non è un ripiego, essendo stato "l’ultimo avamposto della Repubblica Sociale Italiana ad ammainare la bandiera". I militanti di Rifondazione hanno annunciato un presidio antifascista dalle 14 alle 20 in Riva Sette Martiri. Il consigliere dei Verdi Beppe Caccia ha dichiarato: «Le parole pronunciate oggi da Puschiavo sono oscene. Inquietante è il riferimento al presidio dei massacratori e torturatori fascisti della famigerata Decima Mas, proprio a Sant’Elena. E gli abitanti dell’isola fanno benissimo a raccogliere centinaia di firme contro la loro presenza». (Da gazzettino.it)
Per PUSCHIAVO, qui un link:
http://www.ecn.org/antifa/article/129/dal-fronte-veneto-skinheads-al-comitato-centrale-dellmsi
(Do) I love shopping? Boh.
Difficile che io esca di casa con in testa un piano d'acquisti preordinato. Più facile, semmai, che vi rientri con qualche oggetto acquistato solo perché - dopo esservi capitato casualmente davanti - me ne sono innamorato di colpo e ne ho raccolto il richiamo: "Comprami comprami!". Così, per esempio, è successo con la mia lampada-civetta (foto sopra), che adoro.
"Civetta, sei mia!", ho pensato appena l'ho vista. E l'ho accattata.
Devo ancora capire, peraltro, perché - tra tanti uccelli - mi piacciano soprattutto le civette, i gufi, i barbagianni, gli allocchi... Che sia stato un allocco anch'io, in una qualche vita precedente?... o, ipotesi ancora più inquietante, che continui a esserlo anche in questa?

Ma sentiamo come se la cava Giovanni Pascoli, in Myricae, con
La civetta
Stavano neri al lume della luna
gli erti cipressi, guglie di basalto,
quando tra l'ombre svolò rapida una
ombra dall'alto: 4
orma sognata d'un volar di piume,
orma di un soffio molle di velluto,
che passò l'ombre e scivolò nel lume
pallido e muto; 8
ed i cipressi sul deserto lido
stavano come un nero colonnato,
rigidi, ognuno con tra i rami un nido
addormentato. 12
E sopra tanta vita addormentata
dentro i cipressi, in mezzo alla brughiera
sonare, ecco, una stridula risata
di fattucchiera: 16
una minaccia stridula seguita,
forse, da brevi pigolii sommessi,
dal palpitar di tutta quella vita
dentro i cipressi. 20
Morte, che passi per il ciel profondo,
passi con ali molli come fiato,
con gli occhi aperti sopra il triste mondo
addormentato; 24
Morte, lo squillo acuto del tuo riso
unico muove l'ombra che ci occulta
silenzïosa, e, desta all'improvviso
squillo, sussulta; 28
e quando taci, e par che tutto dorma
nel cipresseto, trema ancora il nido
d'ogni vivente: ancor, nell'aria, l'orma
c'è del tuo grido. 32
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P.S. Molto probabilmente il 5 giugno prossimo, quarto compleanno di questo blog, Cazzeggi Letterari chiuderà definitivamente i battenti. È tempo che io esca dall'adolescenza... non trovate? Ciao. °-*
