Cazzeggi letterari

"Chi scrive libri", ammonisce Karl Kraus, "lo fa soltanto perché non trova la forza di non farlo."

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lunedì, febbraio 19, 2007

IL BAMBINO HANNIBAL E IL BAMBINO NENIO

Come si fa a non andare a vedere un film che promette di svelare «le origini del male»? (Il titolo inglese, a dire il vero, è più semplicemente «Hannibal rising»). Come è ormai noto, il quarto Hannibal Lecter non è un sequel, ma un prequel, nel senso che dà l'antefatto di tanta adulta malvagità. Da piccolo, infatti, Hannibal vive esperienze talmente devastanti (per dirne una: gli mangiano la sorellina) che quando, da grande, lo vediamo dare la caccia ai cattivi della sua infanzia e masticarne goduriosamente le guance (in un caso in forma di spiedino con funghi, in altri casi strappate a morsi e divorate nature) quasi quasi ci fa simpatia. In un mondo dove l'ingiustizia trionfa quasi regolarmente, a chi non è capitato di sospirare: «Ah, non sarebbe male se il male tornasse davvero a boomerang contro chi l'ha scatenato», oppure: «Ah, come sarebbe bello se davvero chi di spada ferisce di spada perisse!». Invece niente. Il grosso dei delitti rimane impunito e non si riesce a dare certezza della pena nemmeno ai pochi colpevoli individuati e condannati:- /

Tornando al film, una domanda finale angoscia lo spettatore: sì, certo, Hannibal, da bambino, era buono, poi da adulto diventa malvagio (nientepopodimeno che uno psichiatra antropofago) per via dei gravi traumi subiti nell'infanzia, ma... ma... e le origini del male di tutti gli altri cattivi?

Come dire che, a dar retta al ragionamento, dopo il prequel di Hannibal, bisognerebbe girare tanti altri prequel quanti i malvagi da lui sterminati, e non basterebbe ancora, perché a loro volta anche i nuovi perpetuatori di violenza avrebbero diritto a dei prequel che ne giustificassero la malvagità (e via con altri traumi infantili!). In pratica, bisognerebbe andare talmente indietro, di generazione in generazione, che prima o poi si finirebbe per ipotizzare il solito, banalissimo Peccato Originale... e sai che novità!

Chiedersi quali siano le origini del male, voglio dire, è un po' come chiedersi se sia nato prima l'uovo o la gallina...

Ma un punto chiave del film, secondo me, è quello in cui Gong Li (l'affascinante Lady Murasaki Shibuku) dice ad Hannibal: «Adesso fermati, perdonali!».  Fiato sprecato, naturalmente. Le turbe nella mente del povero Hannibal sono ormai andate troppo avanti...

In casi meno patologici, però, la soluzione del perdono (concesso, come dice la parola, PER  DONO), è forse la sola capace di spezzare la catena del male, come diceva quel tale... ah, sì, Gesù Cristo.

Di link mentale in link mentale, mi è venuto in mente un passo di "Nenio", il romanzo di Eugenio De Medio che Vibresselibri.net sta per pubblicare come terzo titolo del proprio catalogo [EDITORI CARTACEI, PRENOTATELO IN TEMPO!!!].

L'architetto Eugenio De Medio, infatti, in "Nenio", racconta la storia di un bambino violato che cresce tra mille terrori, non ultimo quello di poter diventare a sua volta un 'violatore'. A differenza di Hannibal, tuttavia, Nenio trova il modo di preservare intatta la mitezza originaria, elaborando l'esperienza subita e facendosi aiutare da uno psicanalista. Questo il passo:

NENIO+copertinajpg

«Mi terrorizzava, inoltre, il fatto che quasi sempre le atrocità dei violentatori venissero spiegate come iterazioni di violenze subite in giovane età. Si era dunque condannati a perpetuare il male ricevuto trasformandosi a propria volta, divenuti adulti, in violentatori? Pensavo che, se mai avessi provato un impulso simile, avrei preferito uccidermi, piuttosto che soddisfarlo. Fortunatamente, non mi era mai capitato di avvertire tentazioni del genere. Non avrei mai potuto far patire ad altri il dolore che avevo provato io. Lo sfatare quella che era spesso considerata una certezza quasi matematica diventò, a poco a poco, il vero obiettivo della mia vita, più importante del progettare case e palazzi. Sì, sarei dovuto diventare soprattutto l’architetto di me stesso.»

Ecco, sono stato contento, all'uscita dal cinema, di poter contrapporre nella mia mente alla figura del bambino Hannibal - destinato alla malvagità - il bambino Nenio, capace di suturarsi le ferite e di spezzare la catena del male.

--

Approfondimenti

1) COME TUTTO EBBE INIZIO. Qui: http://www.hanniballecter.it/

2) «Firmato da Peter Webber, il film, prequel sullo psichiatra antropofago più famoso della celluloide, si assume il difficile compito di spiegare come Hannibal si trasformò appunto in The Cannibal, diventando uno dei personaggi più coinvolgenti, tanto malvagio quanto brillante, del genere thriller. E il libro è firmato ancora una volta da Robert Harris [THOMAS, in realtà, n.d.copia-incollatore!], che arriva così al capitolo numero quattro della saga: dopo Il silenzio degli innocenti, Hannibal e Red Dragon arriva questa conturbante pellicola a fare luce sulle origini del male, a fare spazio nell’infanzia e nell’adolescenza di Lecter.» (da http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=43932 )

--

Nota Bene: la copertina di «Nenio», ideata dall'autore stesso del libro, è provvisoria. Alessandro Simonato, dell'Ufficio Grafica di VIBRISSELIBRI, ne sta preparando una nuova di zecca.

postato da: Lioa alle ore 00:06 | link | commenti (24)
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Commenti
#1   19 Febbraio 2007 - 07:21
 
A me Hannibal - le origini del male non è dispiaciuto: è certo meglio di tante altri thrillerini tutti italiani e che raccontano l'inverosimile oltre l'inverosimile, praticamente fantascienza. Perlomeno con Thomas Harris sappiamo che è un prodotto di fantasia che non ha la pretesa di aggiustare colpi alla società né di denunciare alcunché. Solo puro intrattenimento.
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#2   19 Febbraio 2007 - 07:23
 
Scrivi: "E il libro è firmato ancora una volta da Robert Harris, che arriva così al capitolo numero quattro della saga:...

Hai sbagliato persino il nome dell'autore: THOMAS HARRIS.
Tu questi libri li hai visti solo in copertina. E fai il criticone. :-(((
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#3   19 Febbraio 2007 - 07:55
 
Ho visto il film e parlato del film, che non è dispiaciuto nemmeno a me. Quanto al nome sbagliato, la colpa è del copia-incolla:- )
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#4   19 Febbraio 2007 - 08:33
 
Ti mangerei le orecchie, Lucio: con un bel contorno di fegato, il tuo ovviamente. :-)

Altro che copia&incolla. :-)

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#5   19 Febbraio 2007 - 08:40
 
Clicca sul link e controlla se nell'originale c'è Thomas o Robert, prima di cannibalizzarmi le orecchie.
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#6   19 Febbraio 2007 - 10:44
 
Prendo nota della segnalazione; a proposito di Thomas Harris, Nick Hornby dice che Red Dragon è un capolavoro. Harris non è Proust ma "diario di un lettore" uscito da Guanda è una gran chicca.

ciao :)
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#7   19 Febbraio 2007 - 11:14
 
Te le cannibalizzo sì,
e contorno di fegato,
il tuo s'intende. :-D

Possibile, Lucio Lucignolo, che tu debba credere a tutte le cacchiate che scrivono in Rete? Quelli né hanno visto il film, né hanno letto il libro, altrimenti saprebbero che Thomas Harris è uno, Robert Harris è un altro.
Non mi credi, lo so.
Ti porto la prova.



In ginocchio sui carboni ardenti, per dio, in ginocchio sui carboni ardenti ti dovrei mettere: e poi aprirti dal pomo d'adamo fin giù e strapparti prima la milza, poi lo stomaco, poi tocchetti di fegato, per passare all'intestino, e ancora tocchetti di polmone. E solo in ultimo, solo in ultimo via il cuore: perché tu possa vedere le tue frattaglie sparse in terra.
Oppure potrei prima rimuoverti la parte superiore della calotta cranica: dicono che il cervello sia buono con un po' d'olio di oliva. Fritto a fuoco lento, con uno spicchio di cipolla, dovrebbe essere gustoso anche il tuo.
Bisognerebbe abbinarci un vino. Tu che mi consigli? Un buon vino veneto che si accordi con le tue carni... :-D
Ho una fame, da morire. :-)

D'ora in poi chiamatemi Iannox Lecter. :-)
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#8   19 Febbraio 2007 - 11:20
 
Io non credo affatto a tutte le cacchiate della rete. Ho parlato di un film che HO VISTO e di un libro ("Nenio") che HO LETTO. Quindi rimetti tutto dentro e ricucimi.
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#9   19 Febbraio 2007 - 11:22
 
E tu, poco ma sicuro, non hai letto niente di Thomas Harris, neanche "Il silenzio degli Innocenti", che è una pietra miliare per chi legge, per chi ama, ma anche per chi odia, i thriller.

Robert Harris, tanto per rinfrescarti la memoria, è l'autore di Fatherland e de I diari di Hitler e di Pompei: sono i suoi lavori migliori, a mio avviso. Ma Thomas A. Harris e Robert Harris sono due. E non uno.

Adesso ti cannibalizzo. Tutto ti devo insegnare. E poi sono io quello a cui non piacciono i thriller: però conosco bene il mio nemico, o no? :-)

Iannox Lecter



P.S.: Mi piacerebbe assaggiare anche Gaja: deve avere una carne molto tenera e dolce... ho sempre più una fame da morire. :-D
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#10   19 Febbraio 2007 - 11:25
 
Non ti ricucio proprio per niente. ^____^

Se vuoi saperlo, ti sto staccando la calotta cranica: in effetti mi aspettavo di meglio. Ma dovrò accontentarmi.

Allora, che vino posso accompagnare alle tue carni? :-D

Ho acceso anche le candele: sarà molto romantico, non ti preoccupare... :-)))

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#11   19 Febbraio 2007 - 11:34
 
Joseph, sì, tenera sono tenera, ma se mi dici così scappo il più lontano possibile! Adieu! :DDD
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#12   19 Febbraio 2007 - 11:43
 
Joseph, per me gaja è dolce e salata al punto giusto!

Fai bene a volerla mangiare! E' la quintessenza del sapore, l'ambivalenza g(astronomica), sì è stellare.

la vederei bene con due gocce di maionese numero 5!



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#13   19 Febbraio 2007 - 11:47
 
Gaja ha indubbiamente delle belle braciole, pardon braccioli... ehm, sì, braccia.
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#14   19 Febbraio 2007 - 11:50
 
lucio 13#

ma strarotfl!

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#15   19 Febbraio 2007 - 11:50
 
ma si può sapere io che c'entro? mangiatevi un po' tra di voi, cannibali che non siete altro! E lasciate in pace le carni tenere e bianche come le mie. Tiè. Invidiosi! :D
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#16   19 Febbraio 2007 - 11:51
 
@ GAJA

No, non scappare. Sei tenera. Lo sento che sei tenera e dolce. Sento il tuo profumo dolce. Di paura. :-DDD
Dove scappi, dove scappi: non vuoi forse essere la mia cena? :-DDD

Ti condirò per bene, con poco olio e poco limone: quando la carne è tenera e dolce come la tua, il condimento rischia solo di mascherare il sapore vero. :-DDD
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#17   19 Febbraio 2007 - 11:53
 
Tenere e bianche, le tue carni: lo sospettavo.



Non ti scomodare per i tovaglioli. A quelli ci penso io, Gaja. :-D
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#18   19 Febbraio 2007 - 11:55
 
Ma che ne pensereste se vi facessi a pezzi, uno a uno, a tutti e tre - Giuseppe, Mary, e Lucio - e poi vi mettessi in un congelatore, per degustarvi IO a mio comodo? :D altro che tovaglioli! Basta insidiare le mie carni! :DDD
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#19   19 Febbraio 2007 - 11:57
 
uff... mi fate pure scrivere scorrettamente. Non ci va la "a" al primo rigo.
Basta, SMETTETELA di insidiare le mie carni! VIPERI! :D
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#20   19 Febbraio 2007 - 12:06
 
Sei troppo, come dire!, piccola per poter far fronte a Iannox Lecter. E poi, converrai con me, devo pur cenare: e a me piace trattarmi bene, sempre con il meglio. Certo la messa in piega non ti fa>

Se fai la brava, dopo cena, ti offrirò un po' di dessert: cervello d'angelini. :-D
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#21   19 Febbraio 2007 - 12:07
 


molto onore, ma sul piatto verrai meglio. :-D
Fà la brava, poi ti offrirò un po' di desset: cervello d'angelini. :-D
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#22   19 Febbraio 2007 - 12:10
 
Lo sapevo che quei capelli erano orrendi! Ma Lucio è di coccio! Ha insistito per voler pubblicare quella foto! MA SI', banchettiamo con il cervello di Lucio, orsù! :DD
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#23   19 Febbraio 2007 - 12:23
 


Sarà un vero piacere un dessert prima della CENA. :-D



Iannox Lecter :-D
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#24   20 Febbraio 2007 - 06:51
 
L'origine del male è solo una: messer lo Satanasso. Per chi ci crede, ma anche per chi non ci crede. Pape Satan, Pape Satan Aleph, caput et princeps daemoniorum, quid est hoc videris?
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