Cazzeggi letterari

"Chi scrive libri", ammonisce Karl Kraus, "lo fa soltanto perché non trova la forza di non farlo."

Chi sono

Utente: Lioa
Nome: Lucio Angelini

Categorie

saviano

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
venerdì, luglio 20, 2007

ANTONELLA PIZZO SU "NENIO"

Nenio
romanzo di Eugenio De Medio

http://www.vibrisselibri.net/?p=24

Nenio, protagonista del libro, o meglio  Nazareno, viene inchiodato alla croce dal peccato come duemila anni fu inchiodato il Nazareno. Nenio è innocente, e viene violentato, brutalmente e costantemente, dal fratello maggiore Glauco, nel cui nome leggiamo il colore verde e celeste ma che di verde e di celeste non ha proprio un bel niente, è nero Glauco ed è cattivo.  Sprezzante, arrogante, senza un briciolo di coscienza, malato di sesso. Nenio è un piccolo bambino, ha solo sei anni e subisce impassibile le violenze perché sa che ribellarsi non serve, e la ribellione potrebbe scatenare ancora di più la violenza nei suoi confronti. La violenza sui minori è una grande piaga, e fa soffrire, e fa soffrire ancora di più quando si pensa che spesso le violenze vengono perpetrate in famiglia. La famiglia di Nenio è una famiglia normale, va a messa, guarda la tv, va al mare, fa pranzi, festeggia le feste comandate, ha amici, parenti, vicini di casa, padrini e madrine. Una famiglia normale dunque, come tante, ma dentro questa famiglia si alleva una serpe. Nenio è angosciato dai sensi di colpa, non sa neppure come confessare il suo peccato quando deve fare la prima comunione, inoltre, a causa delle sua ignoranza nei riguardi dei fatti di sesso, crede a ciò che il violentatore gli dice: Nenio resterà incinto a causa del semino. Nenio è un bravo bambino  e decide di tenersi il bambino che gli nascerà, bambino  che naturalmente poi non vedrà mai la luce e che Nenio capisce, dalle spiegazioni avute da un uomo con una grossa pancia, che gli uomini non posso avere bambini. Nel romanzo si legge una grande pena, Nenio viene isolato, vive in un mondo suo in cui non c’è spazio per gli altri in cui lui non trova spazio negli altri. A letto si rannicchia in posizione fetale, vive in un quadratino di carta, in cui versa e riversa il suo dolore, la sua innocenza perduta...

IL RESTO QUI:

Nenio di Eugenio De Medio - lettura di Antonella Pizzo

postato da: Lioa alle ore 06:34 | link | commenti (3)
categorie:

Commenti
#1   20 Luglio 2007 - 08:24
 
Quand'è che cadi nel burrone? :-DDD
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente kinglear

#2   20 Luglio 2007 - 10:19
 
Non appena farai un commento intelligente.
utente anonimo

#3   22 Luglio 2007 - 12:09
 
la prassi è questa: il primo commento è di KL
utente anonimo

Commenti