"La giovinezza, la bellezza, il rango: il giovane barone Otto Thostrup possiede tutto questo e non ha niente. La spensieratezza di una vita da studente e l'eccitante mondanità di Copenaghen, le amicizie e l'amore sognato: tutto annega nella lotta intima e segreta che Otto conduce contro un passato ingombrante, marchiato sulla sua stessa carne dalle iniziali "O.T.". Il passato è una madre sedotta, tradita, incarcerata ingiustamente e morta nel darlo alla luce insieme alla sorella gemella. E' un'infanza trascorsa in orfanotrofio e poi nei possedimenti del nonno adottivo, prigioniero dei sensi di colpa. Sotto i cieli pastello di Danimarca e tra i paesaggi di mezza Europa, Otto viaggia in cerca di risposte, trovando la serenità solo nell'amicizia gioiosa e sincera del giovane Vilhelm e della sua famiglia. Lentamente Otto imparerà a concedersi alle emozioni, sperimentando gioie e delusioni, fino al vorticoso finale in cui affonderanno i ricordi e le loro maschere grottesche. Splendido affresco sociale e vibrante omaggio alla muta bellezza del suo paese, O.T. fu pubblicato nel 1836. L'anno dopo seguirà Il violinista, che consoliderà la fama di Andersen come romanziere, prgressivamente eclissata da quella dell'autore di fiabe."
Così il risvolto di copertina di "O.T. Un romanzo danese", Fazi editore. Altre notizie qui:
