















“Immaginiamo che comincino a essere concepiti in grandi quantità umani molto deformi. Con la testa al posto del culo, ad esempio. Immaginiamo che questi umani siano dotati anche di un'altra deformità, per quanto meno visibile: un sistema immunitario di eccezionale potenza. Ora, è probabile che molti di questi umani deformi non vengano nemmeno fatti nascere, a causa della deformità evidente. Quelli che nascessero, difficilmente riuscirebbero a riprodursi (voi ci fareste del sesso, con uno o una così?). I fratelli e le sorelle dei deformi – basta che qualcuno si alzi in piedi a dire: «Forse queste deformità hanno un'origine genetica», e ci sarà qualcuno che si alzerà in piedi a dirlo – saranno molto, molto cauti nel riprodursi: nel dubbio si asterranno, adotteranno, si cloneranno, compreranno semi e ovuli, prenderanno in affito uteri.
Immaginiamo che uno scienziato pazzo e i suoi altrettanto pazzi collaboratori, in un laboratorio costruito in gran segreto da qualche parte nella foresta amazzonica, allevino, allo scopo di studiarli, un certo numero di umani deformi, fornendo loro una similvita con discreti agi e piacevoli piaceri (loro, naturalmente, nulla sanno del mondo vero: il loro mondo è il laboratorio, la tenuta annessa, lo scienziato pazzo e i suoi collaboratori altrettanto pazzi). E immaginiamo, finalmente, che questo scienziato pazzo e i suoi collaboratori altrettanto pazzi scoprano l'eccezionale potenza del sistema immunitario di questi umani, e decidano di fare il possibile perché ne venga del «bene» a tutta la specie umana.
Ecco: io sono lo scienziato pazzo, i vibrisselibrai sono i collaboratori altrettanto pazzi, vibrisselibri è il laboratorio perduto nella foresta amazzonica, i testi che pubblichiamo sono gli umani deformi, la pubblicazione in formato elettronico è la similvita con discreti agi e piacevoli piaceri.
Qual è la deformità palese dei testi che pubblichiamo? È la deformità più vergognosa che si possa immaginare, ancora peggio che avere i genitali in faccia e la bocca al posto del buco del culo: sono testi ritenuti privi di potenzialità commerciale. E qual è la deformità nascosta? Sono letteratura.
L'unica differenza è questa: i nostri testi sanno perfettamente che là fuori c'è il mondo vero. E ci vogliono andare." (da un discorso di Giulio Mozzi ai vibrisselibrai)
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