Cazzeggi letterari

"Chi scrive libri", ammonisce Karl Kraus, "lo fa soltanto perché non trova la forza di non farlo."

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martedì, novembre 14, 2006

A CACCIA DI LIBRI MOSTRUOSI

(Giulio Mozzi, l'apparentemente mite ideatore di
 www.vibrisselibri.net )
-
["Uscito dalla folla cittadina
un uomo, un picciol punto
s’avvia per la collina.
Chi sarà? chi sarà?
E come sarà giunto?
che dirà? che dirà?"]
     (Puccini, Madama Butterfly)
-
                IL DISCORSO DELLA COLLINA 

"Il mondo editoriale italiano è una realtà stranissima, dove più un'azienda è grande, meno risorse ha a disposizione per Ricerca & Sviluppo. Perché i Grandi Editori Italiani non fanno (o fanno fare ad altri ecc.) quello che intendiamo fare noi? Perché, semplicemente, non hanno le risorse (i soldi) per farlo.
Nessun Grande Editore Italiano sarebbe in grado di:
    - assumere uno scrittore democristiano  [come ha il vezzo di autodefinirsi Giulio Mozzi: un po' per celia (secondo alcuni), un po' per far morire al primo incontro (secondo altri), n.d.r.],
    -  costruire attorno allo scrittore democristiano un progetto di comunicazione pluriennale che preveda la pubblicazione di suoi libri con l'indirizzo di casa, la creazione di una quantità di corsi e laboratori di scrittura, l'avvio di un bollettino da spedire via posta elettronica, la trasformazione dello stesso in un sito dinamico,
   - costruire, attraverso tutte queste attività, una comunità di persone che "si ritengono implicate - da varie angolazioni - in un discorso sulla letteratura in Italia";
   -     istituire (e pagare) un gruppo operativo di circa 60 persone, tutte appartenenti a tale comunità, unicamente destinato alla ricerca di nuovi talenti nella letteratura italiana, 
   -      decidere, attraverso questo gruppo, di tentare un'azione di valorizzazione di alcune opere letterarie apparentemente prive di valore commerciale ma nelle quali un valore commerciale può essere implementato attraverso una serie di azioni inventive, eccetera.
L'unica cosa che saprebbe fare, un Grande Editore Italiano, di tutto questo che ho scritto qui sopra, è usare il verbo "implementare".
Non sto scherzando. Noi non siamo "fuori" dal mondo editoriale. Siamo "dentro". Ci sono gli editori industriali, o Grandi Editori, che fanno quel che fanno: campano di classici e di puttanate (pensateci un mmento: il Più Grande Editore, cioè Mondadori, campa di Classici - gli Oscar - e di Puttanate). Ci sono gli editori di ricerca, che fanno il lavoro di portare alla luce qualcosa che gli editori industriali (troppo impegnati a mungere le due vacche dei classici e delle puttanate) non possono vedere, ma che una volta che sia loro mostrato, possa apparire ai loro occhi come Potenziale Classico o Potenziale Puttanata: quindi qualcosa da investirci su. Questo sistema binario, cioè questo tran-tran, ha funzionato qualche anno fa. Adesso non funziona più. Perché? Perché il mercato, a forza di rimpinzarlo di Classici e Puttanate, Potenziali Classici e Potenziali Puttanate, è diventato un luogo nel quale se non vendi quattromila copie di tutto sei morto. (Prevengo la domanda: Sironi non vende quattromila copie di tutto, ma Sironi ha una storia - anche aziendale - del tutto anomala). Inoltre, l'editore industriale ha cambiato prodotto. Non vende più Libri Classici e Libri Puttanate, ma Autori Classici e Autori Puttanate. Quindi l'editore industriale chiede all'editore di ricerca non più di trovargli un libro che sia un Potenziale Classico o una Potenzial Puttanata, ma di trovargli un autore che sia un Potenziale Autore Classico o Autore Puttanata. E (visto che le risorse sono sempre di meno, in quanto si chiede che il profitto sia sempre di più) gli chiede non solo di trovarlo, l'Autore C. o P., ma anche di testarlo. Di fargli vedere, se è davvero così Potenziale Classico o Potenziale Puttanata come sembra. Se, quindi, un tot (non tanti) di anni fa l'editore industriale teneva d'occhio quegli editori di ricerca che facevano buoni libri, oggi l'editore industriale tiene d'occhio quegli editori di ricerca che riescono a fare notizia. Pensate alla traiettoria. Dieci anni fa: Castelvecchi mette a soqquadro la letteratura italiana pubblicando Aldo Nove. Oggi: Castelvecchi ha un sacco di articoli nei giornali pubblicando Pulsatilla. Per fare notizia ci vuole tutta un'altra professionalità, che quella dell'editore capace di trovare Libri o Autori Potenziali Classici. Mentre se uno sa scovare Libri o Autori Potenziali Puttanate, in genere a fare notizia se la cava: perché oggi, nei mezzi di comunicazione di massa, la Puttanata si porta molto.
A questo punto arriviamo noi. Che siamo ben lieti, se ci si riesce, di fare profitti (da reinvestire) e di remunerare equamente la nostra fatica: ma non abbiamo lo stesso bisogno di profitto - immenso - che ha un editore industriale, e neanche la stessa difficoltà di sopravvivenza - enorme - che ha un editore di ricerca.  C'è un campo libero. Quello dei Libri Potenziali Classici. Quello è il nostro campo, per quello lo facciamo: perché, se non lo si fa noi, non lo fa nessuno. Un Libro Classico è quel libro che ha dettato legge così bene, che oggi a rileggerlo ci pare un libro dotato di straordinaria normalità. Molti Libri Classici, quando apparvero, sembrarono mostruosi. La via maestra per trovare Libri Potenziali Classici è, quindi, andare a caccia di Libri Mostruosi. Senza esagerazione: cercare Libri Classici non significa cercare Libri Normali; ma piuttosto cercare Libri Innovativi. Questo volevo dire."
-
(Da un'arringa - ovviamente top-secret - di Giulio Mozzi a noi fedeli vibrisselibrai, «Piccini, mogliettini, olezzi di verbena», i nomi che ci dava al suo venire.)
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ALTRE NOTIZIE QUI: 
http://guide.dada.net/scrittura_creativa/interventi/2006/11/276143.shtml
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postato da: Lioa alle ore 06:22 | link | commenti (5)
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Commenti
#1   14 Novembre 2006 - 07:29
 
Non sono cristiano.
Né cattolico.
Né ateo.

Agnostico, anzi al di là dell'essere agnostico. Sarà per questo che amo ancora i Classici, ma proprio i classici, a partire da Cecco per Boccaccio Dante Ariosto Tasso... Ti risparmio, tanto hai capito. E questi dovrebbero esser mandati avanti, perché ***i giovani*** manco sanno chi cazzo sono, credono siano la marca di un dentifricio o di un frigorifero. :-(((

Il mercato editoriale è di una Melissa di una Pulsatilla, delle fesserie dei Pasolini inventati su due piedi... cattolici cristiani.

g.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente kinglear

#2   14 Novembre 2006 - 15:34
 
Che il mercato editoriale sia come viene descritto nella scenata di Giulio Mozzi, credo non sia difficile da credere. E sono anche convinta che sia vero quanto vi si dice sui libri mostruosi da cercare, perchè sono quelli che diventeranno classici.Non tutti, però, non sarei così categoricamente certa e mi lascerei un margine di dubbio. Certo, pulsatilla e le sue prugne fanno molta ma molta rabbia anche a me.
Un'ultima osservazione sul commento che mi precede: cosa vuol dire il riferimento a pasolini? non è mica tanto chiaro, per me.
utente anonimo

#3   14 Novembre 2006 - 21:36
 
Semplicemente grandi... è una leccata perchè venga pubblicato il mio libro? Si è una leccata ma non di fondo schiena, è una leccata di buonissimo gelato così come la vostra idea imprenditoriale.
C'è tutto quello che deve esserci per il successo:
1) compentenza
2) passione
3) utilizzo di sistemi che si conoscono
4) lucida follia, quella che descrive erasmo nel suo elogio.
Solo quello che per alcuni è un folle può ottenere risultati che per molti sono impossibili.
Complimenti veramente, anche se sarà cestinato il mio manoscritto (non fate questo errore) son sicuro del vostro successo. COMPLIMENTI
utente anonimo

#4   14 Novembre 2006 - 21:37
 
EHHE vedete faccio le leccate senza neanche presentarmi...
Sono MAX un bacione a tutti, il mio manoscritto è "Il fiore della Vita".
utente anonimo

#5   07 Maggio 2007 - 10:29
 
Il commento di Giulio ci riempie tutti noi poveri esordienti, di giulive aspettative per il futuro...
com'era? l'ottimismo... blablabla
Mi verrebbe da trasferirmi a Lampedusa, dove forse i limoni mi darebbero più soddisfazione.
utente anonimo

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